Francesco

Priolo

Rettore eletto dell'Università di Catania 2019/2025

(Discorso pronunciato dopo la proclamazione. Aula Magna dei Benedettini, 26/08/2019)

È per me un’emozione immensa vedervi così numerosi in questa storica Aula Magna. Grazie davvero a chi in queste settimane ha potuto esserci sempre, partecipando con serietà e senso di appartenenza allo scambio su ciò che potrà essere il nostro Ateneo; grazie davvero anche a chi, da lontano, ha scelto comunque di dare il segno della propria presenza. È, per me, motivo di orgoglio essere parte di una comunità dotata di un senso di appartenenza tanto forte, ma soprattutto capace di confrontarsi su idee e ideali. Grazie davvero a tutte e a tutti.

Questa parte del percorso è ormai quasi conclusa, ma io desidero adesso rivolgere un pensiero a coloro che lo hanno condiviso con me: al Decano, Prof. Vincenzo Di Cataldo, e ai membri della Commissione elettorale per la responsabilità con cui hanno sempre guidato questo processo elettorale, così come ai colleghi che si sono candidati per avere generosamente messo a disposizione di tutti il loro patrimonio di competenze ed esperienze. Grazie davvero anche a loro.

Questa è un’occasione speciale – di festa – per il nostro Ateneo, si riparte, ma io vi dico subito che ho già chiaro il peso del compito che mi è stato affidato. La situazione è obiettivamente difficile e io so che sarà necessario operare sin da subito, al fine di ricostruire quel rapporto di fiducia che da sempre abbiamo con la città. Io spero che i lavori della Magistratura possano concludersi presto, e che le colleghe e i colleghi coinvolti nelle indagini possano giustificare il proprio operato, intanto, però – proprio per dire forte e chiaro che la nostra comunità non intende “nascondere la polvere sotto il tappeto” – ripartiremo tutti insieme da quell’azione “trasparenza”, su cui ci siamo già confrontati più volte e su cui ci siamo ritrovati uniti. La società civile non potrà che apprezzare questa nostra scelta.
Vedo tante studentesse e tanti studenti in aula e sono felice. Sappiate che l’Università è vostra e che ci impegneremo ancora di più per offrirvi tutto quanto meritate. Presto avremo bisogno anche del vostro aiuto, e sono certo che non risparmierete né forze, né energie.

E non posso non rivolgere lo stesso appello alle colleghe e ai colleghi, così come a tutto il personale tecnico-amministrativo. Ho già detto in più occasioni quali siano le priorità. Di nuovo, la via da seguire sarà lunga, a tratti tortuosa, ma io mi impegnerò a porre le basi di quell’Ateneo partecipato che in queste settimane ho imparato a disegnare insieme a voi. Il nostro sarà un Ateneo delle competenze e non delle appartenenze: solo così faremo “massa critica”, facendo emergere tutte le nostre professionalità, e arricchiremo sempre più il nostro territorio.

Ripeto, la via da percorrere sarà lunga, moltissimo il lavoro da fare, ma sono convinto che insieme riusciremo.

Io ci sarò. So che ci sarete anche voi.

Buon lavoro a tutti noi!